Comunicato di Mauro Beschi, Segretario Nazionale F.P. Cgil e 
 Stefano Citarelli, Coordinatore del Corpo Forestale dello Stato

 

         Si è svolta questa mattina la manifestazione per il 184° anniversario della fondazione del Corpo Forestale dello Stato, una iniziativa sobria e funzionale a dare slancio e riconoscimento al ruolo ed al lavoro dei forestali.

Abbiamo molto apprezzato che il Ministro De Castro abbia voluto sottolineare l’importanza del confronto sindacale per promuovere politiche di intervento efficaci a riconoscere professionalità e diritti dei lavoratori del Corpo, così come importante è stata la scelta, nella Legge Finanziaria, di portare a stabilizzazione, come richiesto dal Sindacato, il lavoro precario e l’immissione nel Corpo di 166 nuovi agenti oltre ai 500 del corso in atto.

Il Ministro ha anche affermato che questi nuovi agenti saranno, a breve, collocati sulla base delle esigenze del territorio.

Molto bene. La F.P. Cgil sostiene con forza questo criterio di assegnare le forze disponibili in riferimento ai bisogni di realtà, in particolare del Nord del Paese, che da anni attendono non solo la ricostruzione degli organici di Legge ma risorse che consentano il funzionamento minimo di strutture così fortemente necessarie per tutelare il patrimonio forestale e paesaggistico, garantire la legalità e l’interesse generale.

Se questo percorso dovesse essere messo in discussione da pressanti resistenze corporative si aprirebbe un gigantesco problema non solo perché non sarebbero soddisfatte fondamentali esigenze di efficienza e funzionalità nella allocazione delle risorse umane e professionali ma anche perché non si capirebbe davvero un Governo che mentre ogni giorno sollecita, in modo persino ridondante, una riorganizzazione virtuosa delle pubbliche amministrazioni, poi, di fronte alla pressione degli interessi particolari si ritraesse nell’alveo dei piccoli compromessi.

 

Roma, 18 gennaio 2007