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 Roma,  29 Maggio 2004

 

                                                                                                    Alle Segreterie regionali, provinciali e comprensoriali
                                                                                                    FP Cgil   FPS Cisl   UIL FPL

 

                                                                                 

Cari compagni ed amici 

            Alle ore tre di  questa notte le trattative per il rinnovo del CCNL della sanità privata si sono rotte dopo 48 ore di serrato confronto. 

A conclusione dell’incontro di martedì u.s, si era addivenuti ad un verbale, che aveva consentito la continuazione del negoziato, i cui punti condivisi facevano prospettare le condizioni per una rapida chiusura. 

Dopo il confronto sull’intero articolato, risultavano acquisiti punti qualificanti della piattaforma unitaria, ma anche arretramenti su punti altrettanto qualificantie e sulla parte economica. 

 Circa gli aumenti tabellari la proposta presentata, comportava un incremento percentualmente inferiore rispetto  alle percentuali concordate. 

Inoltre, per quanto attiene gli arretrati, la proposta dei datori di lavoro li  trasformava in “una tantum”, con una scansione temporale per noi non accettabile, anche perché l’ultima tranche veniva erogata a 2005 inoltrato, quasi al termine del secondo biennio economico. 

Per quanto riguarda le indennità, notturna, festiva e di assistenza domiciliare, la decorrenza proposta era determinata dall’entrata in vigore del CCNL, senza alcun riferimento per i periodi pregressi. 

Infine le controparti hanno richiesto l’introduzione di una clausola che subordinerebbe l’effettiva esigibilità del contratto alla copertura economica, da parte delle Regioni e Province autonome, degli oneri derivanti dal contratto stesso. 

In particolare, secondo tale proposta, il contratto  sarebbe  esclusivamente esigibile per le lavoratrici e i lavoratori in quelle Regioni che garantiranno quanto sopra detto, oltretutto previa ulteriore verifica in sede regionale. 

Con tutta evidenza era impossibile concordare con una proposta che avrebbe, nella migliore delle ipotesi, non garantito l’unicità del contratto nazionale, vincolo per noi insormontabile, e posto le basi  per una regionalizzazione del contratto. 

Nei prossimi giorni le segreterie unitarie comunicheranno le iniziative di mobilitazione e di lotta da intraprendere per arrivare ad una rapida e positiva conclusione della vertenza. 

Sono confermate e rafforzate le iniziative già decise a seguito della  proclamazione dello stato di agitazione.

                                                

Fp-Cgil                                   FPS – Cisl                               UIL – F.P.L.
Dettori                                    Volpato                                   Fiordaliso