Roma, 16 gennaio 2004

 

Questa mattina si è svolto presso il Ministero del lavoro il tentativo di conciliazione obbligatorio in vista dello sciopero del 9 febbraio.

L’esito di tale procedura è stato ovviamente  negativo, complice anche il fatto che le controparti,  ARAN e Regioni non si sono neppure presentate, ad ulteriore dimostrazione di una scarsissima volontà non solo di risolvere i problemi, ma anche semplicemente di confrontarsi con gli interlocutori sindacali.

Lo sciopero del 9 febbraio prossimo è pertanto indetto e ad esso hanno  aderito sia la FP CGIL Medici che la dirigenza STPA della FP CGIL.

Le motivazioni che hanno indotto l’intero fronte delle sigle mediche, della dirigenza sanitaria, tecnica, professionale ed amministrativa e perfino degli specializzandi allo sciopero sono quelle oramai annose legate al forte attacco che il governo sta portando al SSN,  ai suoi operatori ed al loro stato giuridico, attraverso la duplice strategia dell’abbandono e del progressivo prosciugamento economico.

Con questa azione di sciopero si intende perciò richiedere: 

  

Questa iniziativa di sciopero va ad aggiungersi alla manifestazione “Mille Assemblee nei luoghi di lavoro” già indetta per il prossimo 20 gennaio, costituendo un ulteriore, importante momento di mobilitazione in difesa del SSN e dei legittimi interessi dei  suoi operatori. 


Due dichiarazioni di sciopero di M. Cozza